Vite di prolungamento zincata 1″1/4: prolunga filettata in acciaio zincato, 11 lunghezze da 60 a 500 mm. Disponibile da Idrica a Catania.
Che cos’è la vite di prolungamento
È un tubo filettato su entrambe le estremità che serve ad allungare un attacco. Il caso tipico: l’uscita dell’acqua è rimasta troppo indietro rispetto al rivestimento, e il rubinetto non si avvita o resta incassato nel muro. Si mette una vite della lunghezza giusta e l’attacco arriva a filo dove serve.
Si trova anche col nome di prolunga filettata. Ce ne vuole una per ogni tratto da recuperare: se dopo la piastrellatura mancano quattro centimetri, non c’è altro modo che questo.
Scheda tecnica
- Materiale: acciaio zincato
- Filettatura: 1″1/4
- Lunghezze: 60 mm, 80 mm, 100 mm, 120 mm, 150 mm, 180 mm, 200 mm, 250 mm, 300 mm, 400 mm e 500 mm
Lunghezze disponibili
- 60 mm
- 80 mm
- 100 mm
- 120 mm
- 150 mm
- 180 mm
- 200 mm
- 250 mm
- 300 mm
- 400 mm
- 500 mm
Si sceglie la lunghezza in base a quanto manca: misura da dove esce l’attacco a dove deve arrivare, e aggiungi la parte che si avvita dentro — di solito un centimetro abbondante per lato. Nel dubbio prendi quella sopra: si può sempre avvitare più a fondo, allungare no.
Acciaio zincato: dove si usa e dove no
La zincatura protegge l’acciaio dalla ruggine ed è il trattamento standard di questi raccordi. Regge bene la pressione e costa meno dell’ottone, per questo è il materiale della raccorderia da impianto.
Va però saputo che l’acciaio zincato non si accoppia bene con il rame: mettere i due metalli a contatto diretto in un impianto d’acqua innesca una corrosione galvanica che, negli anni, buca il pezzo più debole. Se il tuo impianto è in rame e devi inserire un pezzo zincato, chiedici come isolare il collegamento — si risolve, ma va fatto.
Quando serve, in pratica
Il caso più comune è il rivestimento più spesso del previsto: si piastrella, e l’attacco che prima sporgeva resta a filo o dentro il muro. Il rubinetto non si avvita, o si avvita storto e perde. Succede anche quando si mette un pannello o un rivestimento sopra una parete esistente.
L’alternativa sarebbe riaprire la parete. Con una vite di prolungamento della misura giusta si risolve in dieci minuti, e non si vede niente.
La tenuta la fa la canapa, non la forza
È l’errore che vediamo più spesso: il raccordo gocciola e si stringe di più. Su una filettatura conica gas stringere oltre non chiude niente — deforma il filetto e il pezzo dopo perde comunque.
La tenuta la fanno canapa e pasta, oppure il teflon: si avvolgono sul filetto maschio nel verso in cui il raccordo si avvita, mai al contrario, altrimenti si srotolano mentre giri. Poi si stringe con forza normale. Se perde ancora, si smonta, si rifà la canapa e si riavvita: rifarla costa dieci minuti, cambiare un raccordo rovinato dentro una parete costa molto di più.
Non sai quanto ti serve?
Mandaci una foto dell’attacco su WhatsApp al 375 6351639, possibilmente con un metro appoggiato al muro: ti diciamo quale lunghezza prendere. Siamo a Catania in via Gargano 2 e le teniamo in negozio.





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