Bracci doccia

29 bracci doccia Damast da Idrica, a Catania in via Gargano 2: a muro e a soffitto, tondi e quadri, in ottone cromato e acciaio, più i rosoni copriforo.

Il braccio decide dove cade l’acqua. È il tubo che tiene il soffione staccato dal muro, e se è corto l’acqua cade addosso alla parete invece che su di te: la doccia non funziona, per quanto sia bello il soffione. È il motivo per cui, quando si passa a un soffione più largo, quasi sempre va allungato anche il braccio — e chi compra solo il soffione se ne accorge dopo.

Come si sceglie la lunghezza. Si misura dalla parete al punto in cui vuoi che scenda l’acqua, di solito il centro della zona doccia. Regola pratica: più il soffione è largo, più il braccio deve sporgere, perché il getto parte dal bordo del piatto e non dal centro.

I rosoni. Sono le piastre che coprono il foro nella piastrella. Quelli maggiorati servono quando il nuovo attacco è più stretto del vecchio: coprono l’alone e il buco rimasto largo, ed evitano di rifare il rivestimento per un centimetro di piastrella. Misura il foro da coprire, non il tubo.

Il montaggio è da dieci minuti: attacchi standard su entrambi i lati. Catania, via Gargano 2 — WhatsApp 375 6351639.

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