Box doccia angolare scorrevole Vetrania 6 mm: vetro temperato da 6 mm, 14 misure, profili in cromo, oro e nero opaco. Disponibile da Idrica, showroom a Catania in via Gargano 2.
Il box angolare: due lati di vetro, niente ante che si aprono
È la soluzione per la doccia messa nell’angolo della stanza, con due lati liberi da chiudere. Le porte scorrono su un binario invece di aprirsi verso l’esterno: davanti alla doccia non serve lasciare spazio libero, e in un bagno stretto questo è spesso l’unico modo per farci stare qualcosa. Si apre da entrambi i lati.
Misure disponibili
- 68-70×118-120×190 cm
- 68-70×138-140×190 cm
- 68-70×68-70×190 cm
- 68-70×88-90×190 cm
- 68-70×98-100×190 cm
- 78-80×118-120×190 cm
- 78-80×128-130×190 cm
- 78-80×138-140×190 cm
- 78-80×78-80×190 cm
- 78-80×98-100×190 cm
- 88-90×118-120×190 cm
- 88-90×128-130×190 cm
- 88-90×88-90×190 cm
- 88-90×98-100×190 cm
Le misure con due numeri, per esempio 78-80, non sono un errore: sono il campo di regolazione. Quel box si monta in un vano che misura fra 78 e 80 cm, e i profili recuperano la differenza. È fatto apposta, perché in un bagno vero i muri non sono mai perfettamente paralleli.
Vetri e finiture disponibili
| Vetro | Profili cromo | Profili oro | Profili nero opaco |
|---|---|---|---|
| Trasparente | sì | sì | sì |
| Opaco (acidato) | sì | sì | sì |
| Serigrafato a fasce | sì | sì | sì |
Trasparente, opaco o a fasce
Il trasparente è quello che fa sembrare il bagno più grande, perché non interrompe la vista: è la scelta giusta nei bagni piccoli o poco illuminati. In cambio è il più sincero sul calcare, e va passato con il tergivetro.
L’opaco (acidato) filtra la luce e nasconde tutto: privacy vera, e macchie d’acqua molto meno visibili. Il fasciato, cioè serigrafato a fasce orizzontali, è la via di mezzo: copre all’altezza giusta e lascia passare la luce sopra e sotto.
Cromo, oro o nero: si scelgono guardando la rubinetteria
La regola pratica è una sola: i profili del box e i miscelatori devono essere della stessa famiglia. Cromo con cromo, nero con nero, oro con oro. Un box cromato accanto a una doccia nera si nota subito, ed è il tipo di stonatura che poi resta lì per dieci anni.
Il cromo è il più facile da abbinare e il più indulgente sulle impronte. Il nero opaco è quello che si vede oggi nei bagni nuovi, ma segna le gocce d’acqua calcarea: va asciugato. L’oro è la scelta più decisa, e chiede che anche gli altri accessori del bagno la seguano.
Vetro da 6 mm
È lo spessore standard del box doccia di casa: rigido a sufficienza per le luci normali, leggero da manovrare e da montare, e con un costo che sta in piedi. Su ante fino a un metro non c’è motivo di andare oltre.
Vetro temperato: perché la misura va decisa adesso
Il vetro è temperato di sicurezza: se prende un colpo forte non si spacca in schegge taglienti ma si sbriciola in granuli smussati. Questo però ha una conseguenza pratica che conviene sapere prima: una volta temperato il vetro non si taglia e non si fora più. Ogni foro, ogni smusso e la misura finale vengono fatti prima della tempra. Non esiste l’accorciatura in cantiere: se la misura è sbagliata, il pezzo è sbagliato.
Come si misura, per non sbagliare
Misura la luce fra i muri in tre punti: in basso vicino al piatto, a metà altezza e in alto. Quasi sempre i tre numeri sono diversi di qualche millimetro. Prendi il più piccolo: è quello che deve rientrare nel campo di regolazione, perché il vetro deve passare anche nel punto più stretto.
Se la doccia va sopra un piatto, la misura da prendere è quella del bordo del piatto, non del pavimento: il box si appoggia lì sopra, non a terra.
Il silicone va solo fuori
È l’errore che vediamo più spesso. Il box si silicona all’esterno, sul perimetro dove appoggia al piatto e ai muri; dentro no. Se si sigilla anche all’interno, l’acqua che passa dalle guarnizioni resta imprigionata sotto i profili e non ha più da dove uscire: dopo qualche mese si sente l’odore e si vede la muffa nera lungo il bordo.
Dura quanto lo tratti
Un passaggio di tergivetro dopo la doccia e il calcare non fa in tempo ad attaccarsi: è il gesto che allunga la vita al box più di qualsiasi prodotto. Niente pagliette né detergenti abrasivi sui profili in alluminio anodizzato, perché rigano la finitura e da lì parte l’ossidazione.
Guarnizioni, rotelle e cerniere sono pezzi di consumo: dopo qualche anno si cambiano, e il box torna come nuovo. Non si butta via un box perché gocciola dal basso: si cambia la guarnizione sottoporta. Li teniamo in negozio, li trovi nella sezione ricambi box doccia.
Vieni a vederlo, o mandaci le misure
I box doccia sono in showroom a Catania, via Gargano 2: toccare il vetro e provare lo scorrimento è un’altra cosa rispetto a guardare una foto. Se preferisci partire da casa, mandaci su WhatsApp al 375 6351639 le misure del vano e una foto della doccia: ti diciamo quale modello ci sta e che cosa serve per montarlo.







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